Taglio vergognoso: dalla rete le reazioni

4 giugno 2008 @ 00:13

Bene, si cominciano a sentire più voci nella rete. Sempre a proposito del taglio vergognoso che l’attuale (s)governo intende approvare a luglio prossimo: via 20 milioni per la lotta contro la violenza sulle donne. Sara ha fatto un elenco di link in cui se ne parla. Io ho cominciato a raccogliere tutto ciò che trovo sul mio del.icio.us con il tag “taglio_vergognoso“.

Per rendere la cosa attiva per diverse settimane – ce n’è di strada da fare fino a luglio! – sarebbe ideale realizzare un piccolo banner da mettere nei blog o siti web. Chi se ne può occupare? Ho appena creato il gruppo No al taglio vergognoso su Facebook, potete crearne altri in tutte le reti possibili e immaginabili. Non dimenticate di segnalarlo su Facebook o qui sui commenti!

Author Mariela De Marchi Moyano Category Potpourri 21 Comments

21 Comments on "Taglio vergognoso: dalla rete le reazioni"

  1. LibreFemme

    Ciao,
    Ho letto il tuo commento dalla mia Amica Wonderely, ho io stesso abbracciato la causa della Donna e anche io pubblicai nei due blog la notizia, beh! troverai solo una cosa strana da me.

  2. LibreFemme

    Cioa,
    Grazie del sostegno sul blog di TheNewEve, vedo che non hai trovato la particolarità, beh! te la dico, sono un uomo femminista, e LibreFemme e TheNewEve sono miei, chiunque desidera puubblicare un post da TheNewEve basta chiedermi e abiliterò immediatamente.
    Benvenuta fra noi
    Ruggero

  3. maya

    Ciao Ruggero! Avevo visto il tuo nome in giro ma non l’avevo collegato :-) Forse è l’orario, forse la concentrazione sui contenuti… Sei bravo, conosco pochi uomini che sono davvero dalla parte delle donne, e che dicono apertamente che sono troppe le ingiustizie subiscono le donne tutti i giorni.
    Farò un salto dalle tue parti, un abbraccio!

  4. maya

    Bravissima! Metti la prima bozza sul tuo blog, dopo la passiamo su digg & co, sentiamo le altre cosa ne pensano. Se sei già su del.icio.us segna tutti i link che trovi – lì non si possono usare spazi per i tag, quindi bisogna fare “taglio_vergognoso”, con underscore (ma come si chiama in italiano??). Oppure, meglio ancora, sul gruppo Facebook.
    Appena abbiamo un banner/logo lo mettiamo anche nel e passiamo al massive attack ;-)
    Baci,
    Mariela

  5. Anonymous

    “ARTICOLO 55.
    (Sviluppo di un Piano contro la violenza alle donne)
    1. Per l’anno 2008 è istituito un fondo con una dotazione di 20 milioni di euro, destinato a un Piano contro la violenza alle donne.”

    L’articolo di cui sopra, lo trovate cercando “Articolo 55 Legge Finanziaria 2008” o vi scaricate la legge dal sito http://www.governo.it

    detto questo, un comma che stabilisce un fondo “destinato ad un piano” E’ UNA STRONZATA.

    vuol dire che se si definisce un piano che va bene al governo, allora si spendo i soldi, diversamente rimangono accantonati lì e se li metterà in tasca qualche sotto segretario…

    ha fatto BENISSIMO Tremonti ad abolire questo comma, perchè non ha una disposizione attuativa e quindi quando dite che i soldi sarebbero andati ai Centri per le Donne, DITE STRONZATE.

    Perchè senza una norma CHIARA, i soldi non vengono dati e si fa PROPAGANDA.

    Cazzo, la Finanziaria 2008 è in vigore dal 1° gennaio di quest’anno, vi sembra che ai centri siano arrivati mille lire?

    Lo Stato non gli ha dato UN CAZZO perchè QUESTA ERA L’INTENZIONE.

    Tremonti non ha tagliato spese del 2009, e quindi se i centri avessero avuto dei soldi, li avrebbero presi dal 1° gennaio di QUEST’ANNO.

    Siamo a giugno e non hanno ricevuto UN CAZZO, e quindi ANCORA UNA VOLTA vi fate prendere per il culo dalle FALSE NOTIZIE, non vi documentate, non avete idea di come funzioni lo Stato (e Diritto Pubblico non è una materia segreta o vietata da leggere) e vomitate SENTENZE.

    la vostra difesa a spada tratta di fondi INESISTENTI dimostra una ignoranza ABISSALE.

    Se anzichè bigiare a scuola aveste seguito le lezioni di diritto pubblico, vi avrebbero insegnato che ogni fine anno i governi varano la “legge di bilancio” per vedere quante spese ci saranno l’anno successivo e quante tasse servono per coprirle.

    Viene anche chiamata “legge finanziaria”.

    Nel novembre 2007, il governo Prodi ha promulgato la Legge Finanziaria 2007, che stabilisce entrate ed uscite del 2008.

    Quindi, se veramente esistevano questi 20 MLN di euro e non erano pura teoria, le associazioni delle donne li avrebbero già avuti.

    Ma non hanno avuto un cazzo, perchè i soldi in realtà non c’erano e non sono stati assegnati.

    Tremonti con un decreto legge ha eliminato un fondo teorico, che però obbliga lo Stato a tenerne conto e quindi le tasse sono state aumentate per coprire quei 20 MLN di euro, se mai fossero stati spesi.

    Così, branco di ignoranti, a partire dal 1° gennaio di QUEST’ANNO ci hanno aumentato le tasse, accantonando soldi in un fondo “teorico”, mai speso finora PERCHE’ A NESSUNO E’ INTERESSATO.

    Quindi Tremonti non ha tagliato nulla.

    Se non lo capite nemmeno così non saprei come spiegarlo.

    MARCO PANATTONI

  6. maya

    Ciao Marco,
    grazie delle tue gentili parole, indice sicuro della tua sensibilità e della tua intelligenza.
    Il piano doveva rafforzare quanto si fa già ora. Lo sai che i centri antiviolenza funzionano nella maggior parte dei casi grazie al contribuo di volontari? Lo sai che ci sono tante domande di aiuto e si può fare veramente poco con i fondi a disposizione? Lo sai che con i fondi del piano si sarebbe potutto aiutare a tante, ma proprio tante donne? Ma tu credi che esperte del settore, operatrici con anni di esperienza, protesterebbero senza sapere di cosa stanno parlando?
    Se sarai in grado di dialogare/discutere senza insultare sarai sempre benvenuto, altrimenti, ahimè, non sono sicura di riuscire a lasciar vivere qui i tuoi commenti.
    Cordiali saluti,
    Mariela De Marchi

  7. Anonymous

    Mariela,

    il piano era pura TEORIA.

    Tutti i dipendenti in Italia hanno avuto le trattenute in busta paga maggiorate da gennaio 2008.

    Ad oggi, giugno 2008, i centri antiviolenza di quei 20 MLN di euro non hanno preso una lira.

    Non dovete incazzarvi con Tremonti ma avreste dovuto protestare con Prodi, e chiedergli già a Febbraio se mai quei soldi sarebbero arrivate.

    Scatenare una crociata contro chi prende atto che quella postilla della Legge Finanziaria era finta è inutile.

    Volete fare qualcosa di serio?

    Fate una azione per farvi dare dei fondi VERI, non soggetti a piani che non verranno mai realizzati (e vi prenderanno sempre in giro) ed a quel punto i fondi verranno.

    Ma qui, in questa polemica, vi state facendo strumentalizzare dal Partito Democratico, che oggi si lamenta del taglio di un fondo TEORICO ma che quando era al governo con Prodi, quei soldi non ve li ha mai dati.

    O no?

    Poi io passo per quello contro i vostri centri quando dico queste cose, e sono incazzato perchè una tua amica, Wonderly, non ha capito un cazzo e si è messa a dire che io sono per gli stupratori….

    il sottoscritto ha fatto corsi gratuiti di difesa personale per il telefono Azzurro Rosa di Brescia, ed è finito sul giornale per aver steso tre persone sventando uno stupro…

    detto questo, io sono oltremodo a favore di questi centri, come di corsi di difesa personale SERI che consentano alle donne di difendersi davvero e sono a favore della pena di morte per gli stupratori, ma detto questo non mi faccio prendere per il culo dalla propaganda politica.

    E mi sono incazzato, e qui mi scuso con te, perchè visto che ho detto che era una minchiata in un altro blog, si è scatenata l’ira di Dio, manco fossi io uno stupratore, fai tu.

    Comunque auguri per i vostri centri, sono cose che servono e se dovete fare azioni politiche, fatele serie e mirate e non cascate nelle esche della politica, visto che con questo can can su questa cosa siete le marionette del PD, che ride di voi visto che quando era al governo i soldi promessi non ve li ha dati.

    MARCO PANATTONI

  8. maya

    Ciao Marco,

    purtroppo darti una risposta esauriente mi richiederebbe tanto tempo e ora proprio non posso. Però me la tengo per un post ad hoc, ricco di link e dati. Intanto ti posso dire che il piano comprendeva tutta una serie di azioni molto concrete, tra cui finanziamenti ai centri di aiuto. Il fondo è stato ottenuto con grande fatica dalla precedente ministro alle pari opportunità – non sono di destra, ma nemmeno la sinistra mi piace, intendo i politici di sinistra, quindi non parlo per semplice simpatia ideologica.
    Intanto prova a guardare qui, le testimonianze di alcune donne, in particolare leggi quella del 13 maggio, sia la protesta della donna che la risposta dell’operatrice:

    http://www.donneinsieme.org/domande-e-risposte.php

    Non ho lavorato in questi centri, ma li conosco e conosco da vicino donne maltrattate e il problema del maltrattamento. È molto difficile uscirne, difficile denunciare (gli strumenti ci sono, ma sono inefficaci, i carabinieri ti trattano da cretina isterica, ti dicono “signora stia calma, tutti abbiamo i nostri conflitti e discussioni”), difficile ottenere protezione e aiuto. La macchina burocratica è ultralenta, se poi si tratta di maltrattamento psicologico è peggio ancora perché le prove praticamente non esistono. Dovresti arrivare al punto di vivere con psicofarmaci per avere la prova del tuo malessere. E ancora in quel caso saresti potenzialmente additata come instabile e pazza, colpa tua se le cose vanno male e non sai gestire un rapporto. Le assistenti sociali non sono sempre preparate, gli psicologi pubblici hanno tempi d’attesa piuttosto lunghi. E intanto?
    Scusa il negativismo, vedo che sei aperto al dialogo e te ne sono grata. Ma penso che sia meglio che io affronti l’argomento in modo più strutturato ed analitico. Ci sentiamo tra qualche giorno. Se lasci il tuo email o mi scrivi ci sentiamo in privato e ti spiego meglio certe cose.
    Un caro saluto,
    Mariela

  9. Anonymous

    OK.

    se vuoi organizzare dei corsi SERI di difesa personale, ti metto in contatto con Maestri di Thaiboxing e Free Fight miei amici (il ns mondo è piccolo e ci conosciamo tutti), di modo che in base a dove abiti te li presento.

    A Vicenza insegna un grandissimo Maestro, si chiama Leonardo Biolcati, è una persona d’ORO, un grande uomo oltre che atleta e sicuramente se prendi contatto con lui sarà più che disponibile a tenere dei corsi veri ed efficaci alle donne dei vostri centri.

    Tra l’altro, se diventano il 10% di Leonardo, gli stupratori se li mangiano due per volta.

    Franca Corradini, con la quale ho creato il blog LA CONOSCENZA RENDE LIBERI ha fatto un centro simile ai vostri dalle sue parti (lei è di Arezzo), si chiama NO MORE (il nome è mio) quindi troverai una persona valida per le tue iniziative.

    Io ho smesso la mia attività di blogger da oggi, i motivi sono vari comunque se posso dare una mano ben venga, vedo di mandarti la mia mail privata.

    ciao ed in bocca al lupo per tutto.

    Marco Panattoni

  10. maya

    Magari il problema fossero gli stupratori! Quelli sono veramente pochi, nella graduatoria dei maltrattamenti e le violenze… Mi sa che ci vuole un allenatore dell’anima, più che del corpo.

  11. Andrea

    In Italia siamo giunti ad un livello di arretratezza sociale e culturale tale che ormai non mi sorprendo più di nulla. Anzichè investire più denaro nelle attività sociali noi invochiamo la riduzione delle tasse, vogliamo uno Stato presente il meno possibile, vogliamo che ognuno pensi a se stesso.

    Il “caro” Tremonti non ha aiutato l’Italia tagliando l’ICI (una tassa fondamentale per sostenere i comuni e per nulla influente per i cittadini) e riducendo le spese per attività FONDAMENTALI in uno stato democratico e moderno. Giustamente però noi non siamo nè uno stato democratico nè tantomeno moderno. Smantellare lo stato sociale è il passo fondamentale verso una non-società, dove l’unica cosa che conterà sarà il denaro e chi non ce l’avrà sarà destinato a rimanere all’ultimo gradino della scala.

  12. maya

    @Veru: grazie, l’avevo letto da qualche parte. Infatti, affermare che non c’è nessuno interessato a quei fondi – per difendere le donne – è decisamente da miopi. Purtroppo la piaga del maltrattamento è molto difficile da combattere, per i suoi metodi subdoli, per il suo insito carattere intimo/familiare.

    @Andrea: hai perfettamente ragione. C’è un menefreghismo atroce, la stragrande maggioranza della gente se ne sbatte della sofferenza altrui. Le mele marce sono in tante case, basta sistemarle bene carine, sorridere con tutti et voilà, si diventa persone perbene.

    Comunque, in anteprima, vi avviso che è in arrivo un blog apposito sull’argomento, che cercherà di recensire tutti i siti dedicati e di presentare approfondimenti. Al di là delle notizie che fanno scalpore, come questa del taglio. Il taglio bisogna darlo all’indifferenza, alla superficialità.

  13. FAbio Cass

    La cosa vergognosa è stata che in campagna elettorale si indignavano per gli stupri di Roma. Poi vanno al governo e tagliano il fondo contro la violenza sulle donne!
    Ma ormai la loro coerenza è risaputa… continuiamo a far sentire la nostra voce sul web!
    In televisione ormai parlano solo loro.

  14. Ninfa

    Mariela,io provvederò martedì mattina a distribuire volantini all’Ateneo di Bari ,se questa proposta ti piace fammelo sapere così vedrò di procedere.

  15. maya

    Ciao Ninfa!
    Scusa per la tarda risposta, ero via per lavoro.
    Certo che fa piacere, Sara mi ha parlato più nel dettaglio della tua iniziativa e ne siamo contentissime. Come saprai stiamo preparando un po’ di materiale per avviare qualcosa di più serio e continuativo a lungo termine, giusto per non limitarci all’emergenza, ma di questo sarai avvertita appena avremo più informazioni concrete. Intanto tra oggi e domani sarà pronto un banner.
    Anzi, chiunque abbia suggerimenti di qualsiasi genere o voglia contribuire sarà ringraziato di cuore.
    Non dimenticarti di mettere online (o mandarci per email) una copia del volantino, così lo commentiamo sui blog.
    Un abbraccio!
    Mariela

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