Lande che si popolano

25 settembre 2011 @ 22:57

Arrivo giusto in tempo, per la verità in ritardo sulla mia tabella di marcia ma in un buon orario per la festa. Da fuori la casa non mi dice nulla di particolare, arrivo all’ingresso e le candele lungo le scale e la musica mi confermano di non aver sbagliato indirizzo. Salgo, tutti appaiono rilassati e chiacchieroni, entro nel salotto-cucina e vedo lei. Silvana è bella e accogliente, una perfetta padrona di casa, scambiamo due parole e decidiamo di iniziare tra quindici minuti. Intanto rileggo i testi, taglio qualche rigo.

Silvana raduna un po’ di ospiti e soprattutto il suo compagno: è la sua festa di compleanno, 50 anni. Siccome oltre a questa età magica (maledetta, dirà più di uno) si aggiunge il fatto che loro convivono da appena un anno, lei mi ha chiesto di scegliere e leggere dei testi che parlassero di entrambe le cose. Eccomi qui, quindi, è la mia prima volta in un simile contesto e faccio finta di non pensarci, cioè ci penso ma volutamente mi ignoro, avere un pubblico festaiolo così vicino non è una passeggiata. Ma è anche la prima volta che sono pagata per fare una cosa che amo, e ciò mi rasserena assai.

Si annuncia l’intermezzo letterario e inizio. Prima con una versione ridotta del racconto L’uomo che piantava gli alberi, di Jean Giono. Un po’ alla volta mi accorgo della difficoltà dell’impresa, delle mille varianti che non avevo previsto, della quantità di testo che (purtroppo) avrei dovuto tagliare per essere più vicina al pubblico presente. Mi armo di pazienza e concentrazione e vado avanti lo stesso, improvvisando qualche minimo taglio durante la lettura.

Questa è la versione integrale, in un’animazione stupenda di Frédérick Back, recitata in italiano da Toni Servillo:

Finisco e gli applausi non si fanno aspettare, arrivano forti ed entusiasti, il festeggiato è contento e Silvana pure. Ora si parla d’amore. A me piace sempre tanto vedere due persone che si amano e che si scelgono, che imparano a conoscersi e ad ascoltarsi. A loro va, dunque, questo bellissimo brano tratto da I rapporti umani, ne Le piccole virtú, di Natalia Ginzburg:

Un giorno incontriamo la persona giusta. Restiamo indifferenti, perché non l’abbiamo riconosciuta: passeggiamo con la persona giusta per le strade di periferia, prendiamo a poco a poco l’abitudine di passeggiare insieme ogni giorno. Di tanto in tanto, distratti, ci chiediamo se non stiamo forse passeggiando con la persona giusta: ma crediamo piuttosto di no. Siamo troppo tranquilli; la terra, il cielo non sono mutati; i minuti e le ore fluiscono quietamente, senza rintocchi profondi nel nostro cuore. Noi ci siamo sbagliati già tante volte: ci siamo creduti in presenza della persona giusta, e non era. E in presenza di quelle false persone giuste, cadevamo travolti da un tale impetuoso tumulto che quasi non ci restava più la forza di pensare: ci trovavamo a vivere come al centro d’un paese incendiato: alberi, case e oggetti divampavano intorno a noi. E poi di colpo si spegneva il fuoco, non restava che un po’ di brace tiepida: alle nostre spalle i paesi incendiati sono tanti che non possiamo più nemmeno contarli. Adesso niente brucia intorno a noi. Per settimane e mesi, passiamo i giorni con la persona giusta, senza sapere: solo a volte, quando rimasti soli ripensiamo a questa persona, la curva delle sue labbra, certi suoi gesti e inflessioni di voce, nel ripensarli, ci dànno un piccolo sussulto al cuore: ma non teniamo conto d’un cosí piccolo, sordo sussulto. La cosa strana, con questa persona, è che ci sentiamo sempre cosí bene e in pace, con un largo respiro, con la fronte che era stata cosí aggrottata e torva per tanti anni, d’un tratto distesa; e non siamo mai stanchi di parlare e ascoltare. Ci rendiamo conto che mai abbiamo avuto un rapporto simile a questo con nessun essere umano; tutti gli esseri umani ci apparivano dopo un poco cosí inoffensivi, cosí semplici e piccoli; questa persona, mentre cammina accanto a noi col suo passo diverso dal nostro, col suo severo profilo, possiede una infinita facoltà di farci tutto il bene e tutto il male. Eppure noi siamo infinitamente tranquilli.

E lasciamo la nostra casa, e andiamo a vivere con questa persona per sempre: non perché ci siamo convinti che è la persona giusta: anzi non ne siamo affato convinti, e abbiamo il sospetto che la vera persona giusta per noi si nasconda chissà dove nella città. Ma non abbiamo voglia di sapere dove si nasconde: sappiamo che ormai avremmo ben poco da dirle, perché diciamo tutto a questa persona forse non giusta con cui adesso viviamo: e il bene e il male della nostra vita noi vogliamo riceverlo da questa persona, e con lei. Scoppiano fra noi e questa persona, ogni tanto, violenti contrasti: eppure non riescono a rompere quella pace infinita che è in noi. Dopo molti anni, solo dopo molti anni, dopo che fra noi e questa persona si è intessuta una fitta rete di abitudini, di ricordi e di violenti contrasti, sapremo infine che era davvero la persona giusta per noi, che un’altra non l’avremmo sopportata, che solo a lei possiamo chiedere tutto quello che è necessario al nostro cuore.

Naturalmente a questo punto arriva il “bacio! bacio! bacio!” e la festa riprende. Qualcuno si avvicina e mi fa i complimenti, mi fermo a festeggiare, bevo e mangio di gusto. Un paio d’ore dopo saluto Silvana. Mi dice “questo è solo l’inizio” e io ci credo. Salgo in macchina e la musica mi abbraccia fino a casa.

*

[È un inizio in tutti i sensi e in tutti gli ambiti della mia vita. Il periodo non è facile, anzi, e mi costa parecchio parlarne – si sente dal mio lungo silenzio, le parole scritte su Facebook/Twitter/GooglePlus sono tasselli apparentemente sconnessi di un’opera articolata che può essere compresa soltanto in prospettiva, con uno sguardo d’insieme. È qui che poco per volta partirò dalla frammentarietà verso l’unità. Per ora parlerò con fatti, con immagini e con musica, finché non avrò fatto un po’ d’ordine. Alla fine non è che una rinascita, forse è la volta buona, chi lo sa, tentare nuoce ma il gioco vale la candela. Le parole arriveranno quando saranno mature.]

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