Comunicazione e marketing senza etichette

19 settembre 2012 @ 13:54

Se il marketing di un’azienda (ma anche solo di una linea di prodotti) mi circonda come una sorta di ecosistema multipiattaforma e polisensoriale, lo descriverei come un’esperienza immersiva in senso lato. Mi vengono in mente la coerenza, la congruità, la comunicazione integrale, la trasversalità.

Forse il passo in avanti non è aggiungere un’etichetta al marketing ma togliergli di dosso un limite. Nei rapporti interpersonali non si comunica solo con le parole ma con le azioni, con i gesti, con la postura, con l’abbigliamento, con l’atteggiamento, con la chimica del corpo (ormoni etc), con il tono della voce… La comunicazione di azienda (marketing compreso) non è una cosa astratta ma un’attività umana per troppo tempo trattata come se fosse un artefatto inventato dal nulla senza alcuna relazione con le persone. E invece!

Quindi sarebbe ora di restituire alla comunicazione di azienda una forma più naturale, attraverso dei modi operandi che la rendano gradita dalle persone. Umana, insomma.

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È un po’ come per l’informatica e la tecnologia in generale: una volta sembrava che innovare fosse fare qualcosa di molto diverso da noi, qualcosa di quasi extraterrestre. Ora sappiamo che la maggiore sfida è fare qualcosa di umano, sia nell’interazione che nel funzionamento interno (vedi intelligenza artificiale e software di traduzione automatica).

(Riflessioni a margine del progetto di un’amica.)

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