Mi chiamo Mariela De Marchi Moyano, sono italo-boliviana, abito a Vicenza. Mi occupo di traduzione e di comunicazione sul web, con particolare enfasi nella gestione di contenuti e la cura delle relazioni.

Quella era versione corta! Ecco la presentazione lunga:

Mariela De Marchi MoyanoDa sempre appassionata di lingue e codici, sono cresciuta bilingue spagnoloitaliano e ho imparato con facilità il portoghese, l’inglese e il francese. Ho cominciato a lavorare a 19 anni, subito con le parole: editing di testi in spagnolo, correzione di bozze, impaginazione, grafica, collaborazioni con giornali. Più un anno in cui ho gestito un art-café tutto mio in Bolivia: si chiamava Ladoscuro :-) Nella transizione tra la Bolivia e l’Italia, tra il 2000 e il 2003, ho fatto lavori di ogni genere – segretaria, operaia, responsabile di assistenza tecnica informatica, operatrice sociosanitaria per anziani – ma appena ho potuto sono tornata ad affrontare la sfida più grande per me: il linguaggio, ciò che ci consente di dire e di relazionarci con l’Altro.

Ho iniziato a lavorare come traduttrice freelance nel 2003, prevalentemente nel settore tecnico ma occupandomi ogni tanto anche di letteratura – narrativa per l’infanzia e poesia. Ho collaborato con riviste e programmi radiofonici culturali, scrivendo articoli e intervistando scrittori e traduttori. Attraverso la traduzione, poi, mi sono specializzata in SEO multilingue.

Un po’ alla volta ha preso il sopravvento la comunicazione online, in particolare per progetti culturali e del sociale, settori che da sempre mi hanno appassionata.  Ho curato Altriabusi.it dal 2008 al 2010. Sono stata nella squadra che ha lanciato il Momcamp. Ho collaborato con Zooppa (2012-13) nella gestione della community spagnola e i relativi concorsi nel settore video/grafica.

Sono co-fondatrice di Punto Aparte, rete di servizi editoriali e di comunicazione, nonché rivista culturale. Da settembre 2013 collaboro con il progetto Cercando il lavoro del comune di Vicenza, curando la loro comunicazione sul web e tenendo corsi.

Dall’autunno del 2012 curo un progetto per me molto importante: Exploradora, sull’identità e la (ri)costruzione di sé, in particolare nei casi di abusi sessuali subiti nell’infanzia.

La mia fotografia ha una casa tutta sua: MoyanoSomoya.

Dal 2009 frequento corsi di teatro e ho fatto reading di poesia e narrativa.

Cerco, e a volte trovo.

* Per sapere di più sul mio percorso lavorativo c’è il mio profilo LinkedIn.

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