Promemoria: i social vengono piegati dagli utenti / #socialamici

Lo so, è stata una mia distrazione:  ho guardato al volo il suo profilo senza andare giù giù a vedere cosa aveva condiviso in precedenza. Avevamo un’amica in comune, che non conosco bene ma che ho incontrato di persona nella mia città, quindi mi sono fidata. Anche perché tempo fa ho proprio deciso di essere meno esigente e di dare comunque un’opportunità a (quasi) tutti. Quindi dopo aver accettato la sua richiesta di amicizia ho sfoderato il solito “ciao Pinco Pallino, piacere di conoscerti” ed è seguito questo scambio:

dialogo cretino su Facebook

 

Ehm… ovviamente l’ho rimosso dagli amici. Diciamo che la mia fiducia nel genere umano va a farsi friggere molto velocemente con questo tipo di “scambi” e torno a pensare che è meglio essere sanamente selettiva – alla fine i social ognuno li usa come vuole, e io voglio a modo mio. Tanto se uno mi vuole seguire mica ha bisogno di essere amico mio su Facebook, sono ovunque! Se invece vuole davvero flirtare, almeno che lo faccia con un po’ di creatività. (Se poi scrive bisness non c’è speranza.)

Comunque questa cosa me la segno: mi ero fidata solo perché ero certa che il contatto in comune esistesse davvero in carne e ossa. Interessante, no? Più avanti ci torno sopra.

Le mie nuove regole per le richieste di “amicizia” su Facebook / #socialamici

fb about

Oggi ho modificato il mio profilo aggiungendo più dettagli riguardo alla mia politica di pubbliche relazioni, anche se mi rendo conto che spesso e volentieri chi vuole aggiungerti come “amico” (virgolettato d’obbligo) non legge la tua presentazione perché non vuole stabilire un rapporto con te ma semplicemente fare pubblicità dei cavoli propri. Nulla di male nel voler diffondere il verbo, o anche solo l’aggettivo, ma per me su Facebook si stabilisce un rapporto, non importa di che tipo ma rapporto comunque. Quindi eccovi le mie nuove regole, copiate dalla mia presentazione. Prendete nota visitatori che vi avvicinate! Accetto solo richieste di “amicizia” in uno dei seguenti casi:

– vi conosco già

– non vi conosco ma vi siete presentati con un messaggio.

Se ricevo richieste senza messaggio, sia che si tratti di persone reali che di istituzioni/aziende/associazioni con profilo personale, le possibilità sono due:

– se non mi incuriosite minimamente (profilo chiuso, pochi dati disponibili per valutare chi siete cosa fate dove andate) finirete nel dimenticatoio,

– se ho qualche interesse in voi vi contatterò e vi chiederò perché desiderate essere in contatto con me (quindi vi metterò a disagio perché nel 99% dei casi non saprete bene cosa rispondere e sarete impacciati).

Per il networking professionale c’è LinkedIn, per seguire le cose che dico/pubblico c’è Twitter (o anche il pulsante per seguire i miei aggiornamenti qui su Fb), per tutto il resto c’è Google e i millemila social network dell’universo a cui sono iscritta.

Good luck!