Sguardo, pensiero, relazione

Lavoro sull’identità delle persone e delle organizzazioni. All’incrocio tra fotografia e filosofia, con qualsiasi strumento mi capiti fra le mani.

L'immagine in bianco e nero mostra Mariela De Marchi Moyano appoggiata a una macchina fotografica

Sguardo

Fotografo le persone come sono, non come credono di doversi mostrare. Stile documentario, nessuna posa costruita: un gesto, una luce, un silenzio. Se cerchi foto che parlano di te senza bisogno di didascalie, siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

La fotografia →

Pensiero

Le domande giuste valgono più delle risposte pronte. Lavoro con le parole e con i segni: strategie di comunicazione, identità e narrazione, testi. Aiuto organizzazioni e professionisti a dire chi sono davvero. Se cerchi qualcuno che scriva «siamo leader di settore», non sono la persona giusta.

Il metodo →

Relazione

Niente di tutto questo funziona da solo. L’identità non si costruisce a tavolino: emerge nell’incontro. Conduco laboratori, conversazioni e percorsi con le persone, dentro e fuori le organizzazioni: comunicazione interna, employer branding, racconto dei cambiamenti.

Come lavoriamo insieme →

Salotto con un pianoforte in penombra e una porta aperta verso il giardino, si intravede l'erba e qualche pianta. Nel salotto ci sono dei quadri e il pianoforte è antico.

Chi sono

Italo-boliviana, a Vicenza dal 2000. Sono cresciuta bilingue e non ho mai smesso di muovermi tra lingue e codici: traduzione, editoria, comunicazione digitale, poi dieci anni dentro aziende e progetti culturali a occuparmi di come le organizzazioni parlano alle persone.

Oggi lavoro sull’identità soprattutto con la fotografia, nello studio di reportage La Strada che ho fondato con Daniele Scarpi, e con la filosofia, che studio all’università perché certe domande sono sempre lì.

Cerco, e a volte trovo.

Il percorso completo →

Parliamone

Puoi scrivermi per un servizio fotografico, per un progetto di comunicazione o identità, per un laboratorio o anche solo perché hai una domanda interessante.

Lavoro in italiano, spagnolo, inglese, portoghese e (poco) francese.

Dal Diario

Scrivo di identità, di sguardo, di come ci raccontiamo. Appunti più che conclusioni.

  • Andare oltre

    Tu chiamala, se vuoi, crisi di mezza età – anche se di sicuro mi costerà meno di una moto. Sentivo questo prurito…

  • Prima dell’esaurimento

    Bisognerebbe saper staccare. Prima di arrivare all’esaurimento, prima di perdere pezzi, prima di non riconoscersi nel proprio lavoro, prima di non riconoscersi…

  • Le domande non finiscono mai

    Ci facciamo tante domande, quando iniziano i primi grandi cambiamenti: le prime crisi adolescenziali, la scelta di un percorso di studi, la…

Tutti i testi →